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Cos’è il vaginismo

Il vaginismo è un disturbo sessuale che si contraddistingue per la paura, sino al terrore della penetrazione con conseguente contrazione involontaria di muscoli che circondano la vagina ad ogni tentativo di penetrazione.

Questa contrazione muscolare rende estremamente difficile o impossibile la penetrazione, in alcuni casi anche con una visita ginecologica o nell’atto di inserire un assorbente interno; talora anche il solo pensiero o l’anticipazione della penetrazione può scatenare una risposta di panico, causando una contrazione muscolare involontaria dei muscoli vaginali.

Nel dettaglio il muscolo interessato è il pubococcigeo: normalmente questo muscolo è sotto il controllo sia volontario che involontario, ciò permette alla donna di contrarlo e rilasciarlo in vari situazioni fisiologiche.

Nella donna con vaginismo questo non accade: il muscolo pubococcigeo è iperattivo, contratto eccessivamente (ipertonico) e in modo involontario. È proprio per questo motivo che le donne dichiarano di avere un vero e proprio “muro” che non rende possibile la penetrazione.

vaginismo erika giacomelli brescia

Il vaginismo può essere classificato come primario o secondario.

Il vaginismo primario si verifica quando la donna non è mai riuscita ad avere rapporti penetrativi a causa della contrazione involontaria dei muscoli vaginali. A volte viene definito “matrimonio non consumato”. Il vaginismo secondario si verifica quando una donna ha già potuto avere rapporti sessuali ma non può più essere penetrata a causa degli spasmi muscolari involontari.

Il vaginismo secondario può essere situazionale ed è spesso associato a dispareunia (dolore durante il sesso), indicando la necessità di una specifica strategia di gestione del dolore nel suo trattamento.

CAUSE

Alcuni fattori che possono contribuire al vaginismo includono:

  • Ansia e paura della penetrazione, spesso derivanti da esperienze sessuali passate negative, traumi o abusi.
  • Problemi di relazione o conflitti con il partner.
  • Condizioni mediche che causano dolore durante il rapporto sessuale, come infezioni vaginali o endometriosi.
  • Paura del dolore associata alla penetrazione.
  • Tensione eccessiva o stress fisico.

SINTOMI

I sintomi del vaginismo possono variare da persona a persona, ma comunemente includono:

  • Difficoltà o impossibilità di inserire un tampone, fare una visita o avere un rapporto sessuale.
  • Dolore o bruciore durante i tentativi di penetrazione.
  • Sensazione di stretta o chiusura della vagina.
  • Ansia anticipatoria legata al rapporto sessuale.
  • Evitamento del sesso o delle attività sessuali a causa del disagio o del dolore associato.

FRASI RICORRENTI

  • Ho paura del dolore.
  • Mi sento bloccata.
  • Sento come se avessi “un muro”.
  • Non riesco a lasciarmi andare, ho bisogno di avere il controllo.
  • È frustrante perché nonostante mi stia impegnando molto, non riesco ad uscirne.
  • Ce la metto tutta ma ho troppa paura.
  • Mi sento rigida, non riesco ad abbandonarmi.

È importante sottolineare che il vaginismo può essere una condizione altamente individuale, e le esperienze e i sintomi possono variare notevolmente da persona a persona. Questa condizione può causare non solo disagio fisico, ma anche emotivo, influenzando profondamente la vita sessuale e relazionale di chi ne è colpito.

Trattamento

La terapia personalizzata nel trattamento del vaginismo è fondamentale perché ogni donna affronta questa condizione in modo unico: ogni donna ha esperienze e preoccupazioni diverse legate alla sessualità e alla penetrazione.

Un percorso personalizzato consente di affrontare queste difficoltà in modo empatico e rispettoso e aumenta la probabilità di successo creando una maggiore probabilità di successo terapeutico, incoraggiando la fiducia e la collaborazione nel percorso e facilitando l’adesione al protocollo di cura.

Il percorso prevede:

  • esercizi per favorire la consapevolezza corporea e la familiarità con la zona genitale.
  • dilatazione graduale: per aiutare la donna a familiarizzare e adattarsi gradualmente alla sensazione di penetrazione, consentendole di acquisire fiducia e controllo progressivamente. La dilatazione graduale è inserita nel percorso terapeutico in modo personalizzato, rispettando i tempi individuali della paziente.

Per me è fondamentale che la paziente si senta accolta, supportata e incoraggiata durante la cura del vaginismo e pongo molta attenzione al rispetto dei tempi che ogni paziente necessita al fine di ottenere un miglioramento della situazione clinica individuale.
Nel mio approccio al trattamento del vaginismo, adotto una prospettiva interdisciplinare collaborando strettamente con ginecologi e, ove necessario, coinvolgendo altre figure professionali specializzate come osteopata o psicoterapeuta. Questa collaborazione multidisciplinare garantisce un’assistenza completa e personalizzata per le pazienti, affrontando le diverse sfaccettature del vaginismo in modo integrato ed efficace.

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