Succede più spesso di quanto immagini: durante l'intimità vorresti lasciarti andare, ma il tuo corpo…

Quando lasciarsi andare fa paura
Lasciarsi andare può essere una delle esperienze più naturali nella vita, ma per molte donne, questo può trasformarsi in una fonte di ansia e timore. La difficoltà a lasciarsi andare non è solo una questione mentale o emotiva: è un’esperienza che si manifesta nel corpo, spesso senza che ne siamo del tutto consapevoli.
Per molte persone, lasciarsi andare significa perdere il controllo. È un concetto che tocca corde profonde, legate alla sicurezza, al valore personale e alla fiducia. Nell’intimità, questa paura può intensificarsi: si è vulnerabili, esposti, spesso con aspettative che aggiungono pressione. il corpo si chiude come risposta protettiva a un disagio o a una paura percepita, anche quando non c’è una reale minaccia. Non si tratta solo di muscoli che si contraggono involontariamente, ma di un messaggio del corpo che chiede di essere ascoltato.
Cosa accade quando il corpo dice “NO”?
Quando il corpo percepisce una situazione come potenzialmente spaventosa, entra in uno stato di allerta. Nel caso del vaginismo, questa risposta si traduce in un blocco fisico, una contrazione involontaria dei muscoli del pavimento pelvico, che circondano e sostengono la vagina.
MA PERCHÉ ACCADE? Quando non riusciamo a lasciarci andare, il corpo risponde attivando una sorta di “allarme interno”. Questa reazione è governata dal sistema nervoso autonomo, che regola le funzioni automatiche del nostro organismo e si divide in due rami principali:
–Sistema simpatico: Quando percepiamo una minaccia (reale o immaginata), il sistema simpatico si attiva, preparando il corpo alla “fuga”. Questo provoca tensione muscolare, accelerazione del battito cardiaco e un generale stato di allerta.
–Sistema parasimpatico: È il “freno” naturale che ci aiuta a rilassarci e a sentirci al sicuro. Tuttavia, quando siamo bloccati dalla paura o dall’ansia, questo sistema fatica a entrare in azione, impedendo al corpo di distendersi.
A livello fisico, la tensione può accumularsi in diverse aree: spalle, mascella, addome e, in particolare, nel pavimento pelvico. Questa contrazione muscolare è una risposta involontaria, una sorta di armatura che il corpo usa per proteggersi. Oltre alla risposta immediata del sistema nervoso, esistono motivazioni più profonde:
–Protezione emotiva: Il corpo si chiude per proteggere da un’esperienza che viene percepita come rischiosa;
–Esperienze passate: Traumi, anche lontani.
–Aspettative e ansia da prestazione, rendono impossibile rilassarsi;
–Mancanza di consapevolezza corporea: Molte persone non hanno familiarità con il proprio corpo;
–Aspettative culturali e sociali: In alcune culture o ambienti, l’intimità alimenta il senso di colpa o vergogna.
Come superare la paura di lasciarsi andare
Non si tratta di forzare il cambiamento, ma di creare un ambiente in cui possiamo sentirci al sicuro e liberi di esplorare.
Ogni storia è unica, e ogni corpo ha i suoi tempi. Lasciarsi andare non è un atto immediato, ma un processo graduale, che inizia con l’accettazione di sé e del proprio vissuto. Ogni piccolo passo conta: ogni volta che scegli di ascoltare il tuo corpo, di accogliere le tue paure e di prenderti il tempo necessario, stai lavorando per superare i “blocchi“. E quando finalmente riuscirai a lasciarti andare, ti sentirai libera e senza paura.
